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Acqua Si sbarca nuovamente in Sardegna

Acqua Si arriva a Mogoro, in Sardegna, nella provincia di Oristano.
Adagiato sul versante meridionale dei contrafforti vulcanici dell’Arci, questo Comune conta una popolazione di circa 5000 abitanti e negli ultimi anni si è distinto per l'introduzione di una serie di pratiche per la salvaguardia dell'ambiente e delle risorse naturali.

L'installazione della casa dell'acqua a Mogoro è quindi parte di un progetto di ampio raggio, del quale abbiamo parlato con Serenella Gallus, Assessore all'Ambiente e alle Politiche Infantili.
 

D. La comunità di Mogoro conta 4600 abitanti, ed è nel circolo dell'Associazione dei Comuni virtusi. Ci racconta qualcosa di più sul suo Comune?
R.
Mogoro è un piccolo paese della provincia di Oristano, nella sub-regione storica della Marmilla.
È un paese la cui economia si basa su attività legate alla terra e sull'artigianato, in particolare del tessile e del legno, contando delle vere eccellenze del settore e artigiani che hanno cura di rispettare e tramandare la tradizione.


D. Oltre alla fontanella, quali sono le azioni che a Mogoro state mettendo in pratica per la salvaguardia dell'ambiente?
R.
Essendo un comune denuclearizzato, avendo aderito al Patto dei Sindaci e redatto un proprio PAES (nell'ambito dell'Unione di Comuni Parte Montis di cui Mogoro fa parte), le scelte dell'amministrazione hanno lo scopo di tutelare e rispettare il territorio, l'ambiente e quindi i suoi abitanti.
In particolare dal 2010 l'amministrazione ha adottato politiche attive e azioni pratiche in diversi settori: dalla gestione del territorio, al miglioramento della raccolta differenziata alla promozione di nuovi stili di vita.

Grazie a queste politiche ambientali, nel 2015 il Comune di Mogoro ha vinto il prestigioso premio conferito dall'Associazione Nazionale dei Comuni Virtuosi, aggiudicandosi il primo posto nell'ambito della categoria "impronta ecologica" della macchina comunale, in particolare per le seguenti azioni: abbiamo dotato gli edifici comunali di impianti fotovoltaici, pertanto utilizziamo energia proveniente da fonti rinnovabili; abbiamo sostituito l'illuminazione pubblica prima con lampade a vapori di sodio, e in autunno procederemo a sostituirla nuovamente con le lampade a led.

Con grande soddisfazione la nostra politica ambientale si sta sviluppando all'interno delle scuole, dove sono state installate delle colonnine d'acqua che hanno drasticamente ridotto la quantità di plastica e imballaggi nelle mense scolastiche, dove non si utilizzano stoviglie di plastica, ma lavabili (con la lavastoviglie alimentata dall'impianto fotovoltaico), e dove viene promosso il consumo di prodotti stagionali, del territorio, per lo più biologici (oltre l'80%) e a km 0. Fondamentali sono anche le iniziative volte a sensibilizzare i Mogoresi (soprattutto i più piccoli) al tema della tutela dell'ambiente, tra le quali merita un cenno "Ecoprimavera", piccolo festival sulla sostenibilità ambientale che coinvolge le scuole con tante belle iniziative.


D. Da quanto vanno avanti queste pratiche? Come sono vissute dalla collettività?
R.
Tutte le pratiche vanno avanti in particolare dal 2010, quando l'amministrazione ha adottato una politica ambientale più attenta e lungimirante, che progressivamente sta portando un piccolo paese a fare ogni giorno piccoli - grandi gesti a tutela dell'ambiente e del territorio in cui viviamo.
La collettività accoglie abbastanza bene tutte le iniziative in materia, in particolari i bambini, che dimostrano entusiasmo nell'imparare a tutelare l'ambiente e spesso trasmettono questo entusiasmo anche a noi adulti che impariamo a rispettare l'ambiente anche da loro.

 


 

 

D.  La casa dell'acqua è una presenza familiare a Mogoro, anche se sappiamo che prima di rivolgervi alla Lorenzoni il servizio è stato sospeso per un periodo. Raccontiamolo agli scettici... quanto se ne è sentita la mancanza?
R.
La prima esperienza con la casa dell'acqua a Mogoro è stata tecnicamente diversa rispetto all'attuale: Il Comune in quel caso si limitò a dare in concessione il suolo pubblico a un privato proprietario e gestore diretto dell'impianto.
L'iniziativa fu accolta con favore dai cittadini e tanti erano quella che usufruivano di un'acqua che non solo faceva bene al portafogli, ma soprattutto all'ambiente e alla salute, in quanto permetteva una drastica riduzione delle bottiglie di plastica utilizzate (e quindi prodotto e da smaltire!).
Dopo l'interruzione del servizio i Mogoresi ne sentirono molto la mancanza, tanto che l'amministrazione si è adoperata per riattivarlo, acquistando stavolta una propria casetta dell'acqua.


D. Come avete scoperto Acqua Si e l'azienda Lorenzoni? Perchè l'avete scelta?
R. Abbiamo scoperto Acqua Si e la Lorenzoni grazie allo studio del mercato, individuazione delle aziende del settore, valutazione dell'esperienza grazie anche al confronto con altre amministrazioni del territorio.
Abbiamo quindi individuato una serie di aziende da invitare alla procedura pubblica per l'aggiudicazione dell'intervento, e nell'ambito di tale procedura la Lorenzoni è la ditta che si è aggiudicata il punteggio migliore.


D. Gli effetti dell'uso scellerato che abbiamo fatto delle risorse idriche dall'inizio della rivoluzione industriale a oggi sono ormai sotto gli occhi di tutti, e il futuro purtroppo non lascia ben sperare. Per ridurre gli sprechi d'acqua, che suggerimenti si sente di dare a chi leggerà quest'intervista in questa stagione così calda e difficile?
R. L'acqua è un bene preziosissimo, e più andiamo avanti più lo diventa.
Sono dell'opinione che le grandi cose si facciano con piccoli gesti quotidiani, costanti e attenti: come chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, le mani e il corpo, raccogliere in un secchio l'acqua fredda della doccia, che solitamente si spreca, in attesa che arrivi l'acqua calda, (che poi potremmo utilizzare per lavare il pavimento o per il wc), evitare di innaffiare o lavare l'auto con l'acqua di rete, e se possibile riutilizzare l'acqua poco usata: io ad esempio l'acqua del bagnetto della mia neonata non la butto nello scarico, ma la utilizzo nel wc, altrettanto faccio con l'acqua del risciacquo di un lavaggio a mano, acque praticamente pulite e pure profumate!
Non avete idea di quanta acqua dello sciacquone si risparmia!
E così tanti altri piccoli gesti, che sommati a quelli di tutti gli altri fanno grandi cosa per la nostra terra.


Ringraziamo l'assessore Gallus e le auguriamo buon lavoro.

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