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Case dell'acqua: stato dell'arte e obiettivi futuri

Risparmio, qualità e rispetto dell'ambiente: sono queste le chiavi del successo delle case dell'acqua.
Da curioso elemento di novità, queste fontanelle vivono oggi una fase di piena maturità: sono diventate una delle tappe su cui si articola la quotidianità di tantissime persone, e sono una presenza familiare in numerosi comuni della nostra penisola.
Ma qual è lo stato dell'arte? C'è abbastanza consapevolezza da parte della cittadinanza su questa materia?
Ne abbiamo discusso in occasione di un recente incontro con due autorevoli esperti del settore: il dottor Luca Lucentini (Istituto Superiore di Sanità) e la dottoressa Rossella Colagrossi (Ministero della Salute).

Quali sono gli andamenti dei consumi delle casette dell'acqua? Che prospettive ci sono? Cosa dovrebbe essere migliorato?
Dr. Lucentini:
Le casette dell’acque stanno rappresentando una soluzione innovativa interessante per garantire forniture idriche di qualità controllata e distribuzione di acque con caratteristiche organolettiche diverse a seconda delle preferenze dei consumatori, in situazioni ordinarie e straordinarie.
Dal punto di vista normativo hanno rappresentato una novità che ha visto convergere efficacemente norme di legislazione sulla qualità delle acque potabili e sicurezza alimentare.
C’è comunque sempre da migliorare, in particolare per quanto riguarda il controllo su alcuni operatori di un mercato in espansione, che abbiamo riscontrato non rispettare pienamente le norme di autorizzazione delle casette, la qualità dei materiali e prodotti e la manutenzione. Ma vediamo progressi anche su questo aspetto, sia in forza di una vigilanza sempre più qualificata e attenta che su una selezione di mercato che va privilegiando prodotti qualificati e controllati.
Dr.ssa Colagrossi:
Come rappresentante del Ministero della Salute, il mio obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’acqua distribuita, soprattutto alle categorie di persone più deboli. Le case dell’acqua fanno parte di questo obiettivo in quanto sono state, e sono, uno strumento in più per accedere ad acqua di buona qualità a costi ridotti, ed hanno portato, come tutte le innovazioni, un grande stimolo alla conoscenza dell’acqua che è estremamente positivo. L’informazione sull’acqua è infatti molto carente e le case dell’acqua dovrebbero, e potrebbero, alimentare anche gli aspetti informativi alla popolazione su quello che normalmente beviamo. Inoltre, nelle gestioni comunali, potrebbero essere strumento di garanzia d’acqua come diritto fondamentale ai meno abbienti, e rappresentare nuovi punti di aggregazione.



Credete che la popolazione italiana abbia la consapevolezza di cosa beve quotidianamente?
Dr. Lucentini:
Sono stati fatti importanti progressi sia nella qualità delle acque distribuite che nella fiducia del consumatore verso le acque di rubinetto. Questo è il risultato di azioni sempre più consapevoli e qualificate dei gestori idrici e della distribuzione, inclusi gli operatori delle casette, come pure di una vigilanza capillare e attenta. Certamente alcune circostanze particolari di non conformità delle acque testimoniano che sono necessari ulteriori azioni di miglioramento. E devo dire che il Ministero della Salute sta intervenendo con una serie di misure legislative innovative che garantiranno un sistema di prevenzione più efficace in termini di maggior tutela della salute e di consapevolezza dei consumatori sulla qualità delle acque potabili.



Nonostante i grossi sforzi da parte del Ministero della Salute per regolare e controllare la qualità dell'acqua erogata dalle casette, c'è ancora diffidenza da parte di alcuni cittadini nei confronti di queste nuove "fontanelle". Secondo voi, perché?
Dr.ssa Colagrossi:
La risposta è semplice: manca informazione e, purtroppo, c’è la pubblicità fuorviante da parte delle aziende di distribuzione di acque minerali e di sorgente che fa facilmente leva sulla diffusa sfiducia nei confronti della “cosa pubblica”.
Su questo ultimo aspetto ci si potrebbe dilungare all’infinito ma, per fortuna, nella nostra variegata società esistono aziende come la Lorenzoni che rallegra gli animi insinuando fiducia ed ottimismo in tutti gli operatori del settore.

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