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Plastic Free Beach, il progetto della Regione Lazio per liberare le spiagge dalla plastica.

In occasione della scorsa giornata del mare, celebratasi il giorno 11 aprile 2019, la Regione Lazio ha lanciato un importante segnale di cambiamento in tema di impatto ambientale e politiche per la sostenibilità.

Il progetto Plastic Free Beach rappresenta infatti un importante incentivo volto a sostenere progetti per il contenimento dell’inquinamento della plastica nel mare.



Questi progetti si traducono nel finanziamento di  una serie di pratiche e iniziative miranti alla raccolta dei rifiuti dispersi nell’ambiente, e alla limitazione della loro produzione futura: si scoraggia il ricorso alla plastica usa e getta e agli imballaggi, e si premia chi favorisce la pulizia e il riuso.

L’incentivo sarà destinato ai venti comuni del litorale laziale nei quali sono presenti spiagge pubbliche:
- litorale viterbese: Montalto di Castro e Tarquinia
- litorale romano: Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno
- litorale provincia Latina e del Circeo: Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta, Formia e Minturno.

Sarà inoltre destinato al municipio di Ostia e alle isole di Ponza e Ventotene.

Nei territori di questi comuni è previsto un finanziamento per l’installazione di case dell’acqua, eco-compattatori di plastica, carta e alluminio, e strutture dedicate alla raccolta e al recupero di bottiglie, imballaggi e contenitori.

Il budget del progetto, pari a un milione di Euro, verrà assegnato in base alle seguenti modalità: l’estensione della linea di costa di competenza del comune inciderà per il 60%, mentre il numero di abitanti residenti avrà un peso pari al 40%.

LA PLASTICA
Assieme alla carta e alla gomma, la plastica è il materiale di produzione umana più diffuso al mondo, e nonostante il suo elevato impatto ambientale, il suo impiego è in costante crescita. Solo una piccola percentuale di plastica viene riciclata al termine del suo ciclo di vita: la maggior parte dei volumi finisce in discarica o, peggio ancora, nei corsi d’acqua e nel mare, dove entra nella catena alimentare e costituisce una pericolosa minaccia per la vita, il clima e la biodiversità.


 

 

La plastica è il futuro, si diceva in questa famosa scena tratta dal film “Il Laureato”.
Ma questa, più che una retrospettiva, vuole essere una presa di coscienza in tutti i sensi: la plastica che produciamo sta inquinando il nostro futuro, rimanendo in eredità a generazioni e generazioni di nostri nipoti.
A seconda del suo tipo, i tempi di decomposizione della plastica variano da 100 a 1000 anni.

L’IMPEGNO DELLA LORENZONI
La nostra azienda è molto sensibile al problema dell’inquinamento ambientale, in particolare alla minaccia della plastica. Siamo convintissimi che il cambiamento possa partire dalle azioni dei singoli, dall’educazione dei ragazzi, dalle piccole comunità locali.
È per questo che la nostra attività è incentrata sull’idea di un modello economico senza sprechi, in cui il consumo di risorse e la produzione di rifiuti sia ridotto al minimo.


 


I nostri prodotti di punta sono l’emblema di questa visione: la casa dell’acqua Acqua Si consente il consumo sicuro e pulito di acqua della rete idrica, riducendo drasticamente il ricorso alle bottiglie di plastica; l’eco compattatore Si…Compatta è lo strumento ideale per la promozione di una raccolta differenziata di qualità, in cui il riuso viene incentivato, e non imposto.